MUNDUS 2016 “Rita Marcotulli” “Mauro Grossi”

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Reggio Emilia, il 14-07-2016 nella stupenda location dei Chiostri di San Pietro, si è svolto “Autoritratto” l’imperdibile concerto della pianista Rita Marcotulli insieme all’Ensemble dell’Istituto Musicale “A.Peri/C.Merulo” di Reggio Emilia diretto da Mauro Grossi. Una occasione unica per ripercorrere le tappe della carriera e della vita di una delle musiciste jazz italiane contemporanee più famose e amate anche all’estero, con brani diventati classici arrangiati per l’occasione.

L’evento realizzato da ATER in collaborazione con l’Istituto Musicale Peri/Merulo”  è la quinta tappa della 21esima edizione della notissima rassegna musicale “Mundus” organizzata da ATER  Associazione Teatrale Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e tutti i Comuni partecipanti, che si svolge dal 7 luglio al 15 agosto tra Reggio Emilia, Casalgrande, Correggio, Scandiano e Carpi.

“Quando mi hanno proposto l’opportunità di utilizzare un’ orchestra giovanile sottolinea Rita Marcotulli ho subito detto di sì. È un po’ il sogno di tutti i musicisti poter scrivere la musica per un organico di giovani musicisti!

‘Autoritratto’ mi sembrava il titolo più appropriato. Perché ciò che ho scelto sono brani che appartengono a momenti diversi della mia vita. Ai ricordi. Alle emozioni. Agli incontri. Come l’omaggio a Pino Daniele o alla musica che ho scritto per il cinema. Ma anche al presente. Alla vita che scorre e la musica che mi accompagna in questo viaggio. Ancora ricco di emozioni e di nuove sensazioni. Pronta a vivere una nuova esperienza.

In questa operazione ho voluto il supporto per gli arrangiamenti di un caro è stimato musicista: Mauro Grossi”.

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MUNDUS 2016 “Rita Marcotulli” “Mauro Grossi”

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RITA MARCOTULLI pianoforte

Rita Marcotulli - CopiaNata a Roma, ha studiato pianoforte presso il Conservatorio di Santa Cecilia. Dopo una curiosità iniziale per i ritmi sudamericani e la musica brasiliana, verso i 20 anni comincia ad avvicinarsi al mondo del jazz, ed è subito successo.

La sua carriera è travolgente, e dall’ inizio degli anni ’80 Rita ha la fortuna di poter collaborare con il “gotha” del jazz europeo: John Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Hélène La Barriere, Joe Lovano, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Enrico Rava, Michel Bénita, Aldo Romano, Kenny Wheeler, Pat Metheny.

Già nell’ 87 , un referendum indetto dalla rivista “Musica Jazz” la classifica come miglior nuovo talento musicale dell’anno. Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham. Nel 1988 lascia anche l’Italia per la Svezia, ove resterà fino al 1992: anche lì viene molto apprezzata come pianista e, dal canto suo, vi assimila la passione per la ricerca e la sperimentazione.

Tra il 1994 ed il 1996, collabora con Pino Daniele, poi con Roberto Gatto, Ambrogio Sparagna, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mazur. Da vari anni a questa parte accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti. Nel 1996 si è esibita in duo con Pat Metheny al festival di Sanremo, ed ha preso parte ad un trio pianistico con Paul Bley e John Taylor al Teatro Olimpico di Vicenza.

Alla fine del 2002 Rita Marcotulli ha realizzato l’album intitolato ‘Koinè’ (pubblicato da Storie di Note) cui hanno collaborato artisti del calibro di Andy Sheppard, Anja Garbarek, Lena Willemark, Gianmaria Testa, Arto Tuncboyaciyan, Anders Jormin, Palle Danielsson, Metaxu.

Nel 2003 ha rinnovato l’incontro con Pat Metheny sul palco del Ravenna Jazz festival. Nel 2004 ha partecipato al tour europeo di Dewey Redman e a quello italiano di Pino Daniele. Con Andy Sheppard dal 2004 ha preso l’avvio un sodalizio artistico che sta portando alla pubblicazione di un lavoro discografico, come pure è in uscita un disco “solo piano” per Harmonia Mundi.

Più recentemente ha partecipato alla realizzazione del film Basilicata coast to coast diretto da Rocco Papaleo, per il quale si è occupata della colonna sonora. Grazie a questo lavoro ha ricevuto il Ciak d’oro nel 2010, il Nastro d’argento alla migliore colonna sonora nello stesso anno, il David di Donatello per miglior musicista nel 2011 (prima donna in assoluto a ricevere questo riconoscimento) e il Premio Top Jazz 2011 come miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz.

Nel febbraio 2013 è membro della giuria di qualità alla 63ª edizione del Festival di Sanremo, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Ha preso parte ai progetti “Uomini in Frac”- Omaggio a Domenico Modugno e “Memorie di Adriano” – omaggio ad Adriano Celentano con Peppe Servillo, Fabrizio Bosso, Furio di Castri, Javier Girotto e Mattia Barbieri.

L’ultimo progetto musicale del 2016 è dedicato a Fabrizio De André “Amore che vieni, amore che vai” con Cristina Donà, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Saverio Lanza e Cristiano Calcagnile.

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MAURO GROSSI pianoforte

Mauro Grossi 1 - CopiaMusicista con una formazione musicale fondata sia su basi accademiche che moderne, è diplomato in Pianoforte (vecchio ordinamento) presso l’Istituto Musicale Pareggiato “P. Mascagni” di Livorno (oggi Istituto superiore di studi musicali Pietro Mascagni), in Jazz (nuovo ordinamento) presso il Conservatorio “G.Puccini” di La Spezia, ha frequentato il corso di perfezionamento tenuto da Herbie Hancock presso il Mozarteum di Salisburgo, studiato Composizione con Gaetano Giani Luporini e conseguito l’attestato finale del Berklee Correspondence Course in Arrangiamento per Orchestra Jazz.

Noto didatta, ha avuto fra i suoi allevi numerosi musicisti jazz italiani fra cui Stefano Bollani; dal 1994 è titolare della cattedra di Jazz presso l’Istituto superiore di studi musicali Pietro Mascagni (Istituto di Alta Formazione AFAM) di Livorno.

Ha collaborato con musicisti storici come Eddie “Lockjaw” Davis, Curtis Fuller, Chet Baker, Tony Scott, esponenti del jazz internazionale attuale come Lee Konitz, Luis Agudo, Gilad Atzmon, Cyro Baptista, Jeff Berlin, Jay Clayton, Al Cohn, Al Grey, Eddie Henderson, Sheila Jordan, Robin Kenjatta, Peter King, Ray Mantilla, Jason Marsalis, Chuck McPherson, Bob Mintzer, Alejandro Sanguinetti, David Schnitter, Stan Sulzman, Bobby Watson, Paul Wertico, Kenny Wheeler, Ernie Wilkins, James Zollar e con artisti del jazz italiano contemporaneo come Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Pietro Tonolo, Danilo Rea, Andrea Dulbecco, Enrico Intra, Giorgio Gaslini, Dino Betti Van Der Noot, Enrico Rava, Bruno Tommaso, Paolo Fresu, Tino Tracanna, Mario Raja.

Attivo anche nel pop come arrangiatore e nel settore della musica ebraica insieme alla cantante statunitense Faye Nepon e con il violista e violinista russo Igor Polesitky, ha realizzato composizioni e arragiamenti per RAI, Unione Europea, EBU-UER Eurovisione.

Nel 2002 si è esibito al conservatorio Tchaikowsky di Mosca rappresentando l’Italia per la Presidenza del Consiglio dei Ministri al Festival internazionale “Micholes”.

Ha suonato a Cracovia su invito dell’Istituto Italiano di Cultura alla prima celebrazione mondiale del Giorno della Memoria.

Ha realizzato importanti ricerche su manoscritti di inediti di Chet Baker composti dal trombettista statunitense durante la detenzione nel carcere di Lucca; il progetto è stato presentato con Paolo Fresu a Piacenza e Nuoro nel 2009.

Fra le sue produzioni discografiche come leader o co-leader spiccano il secondo Cd del Maurizio Giammarco Heart Quartet per l’ etichetta Blue Note, il suo Cd in varie formazioni “Bitter Cake Walk”, il piano solo “Colori”, il 2° Cd tel trio ARS3 con “Promemoria”, segnalato con “bollino di qualità” dalle riviste Jazzit e Musica Jazz e un Cd di Gianluca Esposito con Bob Minzer, Flavio Boltro, John Arnold, Kelly Joyce per l’etichetta Wide Records.

È autore o coautore di colonne sonore fra cui la title-track del film di Roberto Faenza “Prendimi l’Anima”, Medusa Film, col trio Shir-Am3, e la colonna sonora del film “Solometro” di M.Cucurnia prodotto e interpretato da Michele Placido.

Discografia
1986 Blu Lu, LP Foné (Livorno)
1987 Barga Jazz Festival, LP Splasc(h) Records (Arcisate VA)
1989 Akimbo, CD Line-Core Records (Hamburg, D)
1989 Lares, LP ywp music (Senden)
1993 Inside, Maurizio Giammarco Heart Quartet – Soul Note (MI)
1993 Another Angel Art of Alley, Modern Times (Lugano CH)
1993 Alessio Barbieri “Jazz in Paradise” Ermitage (BO)
1994 Gianluigi Trovesi e M. Grossi “Martedì Musicali in S. Maria International” (BG)
1993 “C.P.M. Siena 1992-93” Siena Jazza Records
1995 Vittorio Alinari “Vespertilio” SAM (Lari-Pi)
1995 Maurizio Giammarco Heart Quartet “In Our Hands” EMI Blue Note International
1995 Riccardo Tesi “Un ballo Liscio” Silex (Paris – F)
1995 Alessandro Pierini “Mind the Gap” SAM (Lari-Pi)
1996 Modern Ensemble “Tangus dei” Rainbow Classics, Austria
1996 Vittorio Alinari “Shells” (autoproduzione)
1997 Mauro Grossi “Bitter Cake Walk” Splasc(h) Records (Arcisate- VA)
1997 Jubilee Shouters “Black & Blue” (Sensible Records MI);
2001 Andrea Tofanelli “Mattia’s Walk” – Splasc(h) (Arcisate VA)
2001 Federico Giangrandi “Cautele” (Imperfect RM)
2002 Faye Nepon, Igor Polesitsky e M.Grossi “Shir-Am Live” (Imperfect RM)
2002 Mauro Grossi & Andrea Dulbecco “Sweet Suite” – Splasc(h) (Arcisate- VA)
2002 Antonello Monni “Friends” (Mingus – MI)
2003 Cd / colonna del film di Roberto Faenza “Prendimi L’Anima” (Medusa)
2003 Mario Menicagli “I poeti del Mare” (Livorno)
2005 con Stefano Cantini e Rita Marcotulli “L’amico del Vento” (Egea PG)
2006 Mirko Guerrini “Cirko Guerrini” (Giotto Music PG)
2006 con Marco Castiglioni Attilio Zanchi “Distanze” (Real-Music Center MI)
2007 Cd / colonna sonora del film di Marco Cucurnia “Solometro” con Michele Placido
2007 Maurizio Geri “Ancora un Ballo”
2008 Mauro Grossi “Colori”, piano solo (Philology)
2008 Mauro Grossi, Attilio Zanchi, Marco Castiglioni “Promemoria”, Abeat
2009 Mirko Guerrini, “Il bianco e l’augusto”, Universal Classics & Jazz

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Marco Frezzato e il suo violoncello

A Reggio Emilia 40 km da Parma, il 14 e 20 maggio 2016 il Musicista Frezzato M. ha tenuto un doppio concerto, nella Sala degli Specchi del Teatro Romolo Valli.

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In programma Bach delle sei Suites per violoncello solo, interprete Marco Frezzato, con una doppia imperdibile.

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(foto in bn, seppia e colori)

MARCO FREZZATO violoncello

ABFrezzatofotoHa studiato con Mario Brunello alla Fondazione “Romanini” di Brescia, con Antonio Meneses all’Accademia “Perosi” di Biella, e con Amedeo Baldovino alla Scuola di Musica di Fiesole.

Deve la sua formazione cameristica al Trio di Trieste, con cui ha studiato per otto anni alla Scuola di Musica di Fiesole (Premio “Anna e Sergio Gengaroli”), all’Accademia Chigiana di Siena (Diploma di Merito) e alla Scuola Internazionale di Musica da Camera di Duino (Trieste).

Si è accostato da molto giovane alla prassi esecutiva su strumenti originali, approfondendo con sempre maggior interesse lo studio della musica antica, sotto la guida di Gaetano Nasillo, Laura Alvini e Lorenzo Ghielmi, presso la Scuola Civica di Milano, dove ha conseguito nel 2003 il diploma con il massimo dei voti e la lode.

Dal 2003 al 2015 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello dell’Accademia Bizantina, diretta da Ottavio Dantone e Stefano Montanari.

Attualmente collabora come primo violoncello in vari ensembles ed orchestre English Baroque Soloists, Monteverdi Choir and Orchestra, Orchestra of the Age of Enlightenment, Mahler Chamber Orchestra, Concerto Italiano, Europa Galante, Le Concert d’Astrèe, Insula Orchestra, Orchestra Il Pomo d’Oro, Les Ambassadeurs, Orquestra Barroca de Sevilla, Ensemble Pygmalion, Divino Sospiro, Ensemble Claudiana e con artisti quali: John Eliot Gardiner, Roger Norrington, Riccardo Muti, Rinaldo Alessandrini, Fabio Biondi, Daniele Gatti, Enrico Onofri, Emmanuelle Haïm, Christophe Coin, Alina Ibragimova, Bernarda Fink, Viktoria Mullova, Andreas Scholl, Stephen Isserlis.

Marco Frezzato ha partecipato a numerose registrazioni discografiche Archiv, Deutsche Grammophon, Decca, EMI, Onyx, Virgin Classics, L’Oiseau Lyre, Harmonia Mundi France, Deutsche Harmonia Mundi, Naive, Arts, Tactus, Claves, Stradivarius, Cristophorus, Amadeus a varie trasmissioni e dirette radiotelevisive Arte, Mezzo, Radio France, BBC, Rai RadioTre, RSI, NDR, WDR and SWR e si è esibito nelle più prestigiose stagioni concertistiche in Italia e all’estero Auditorium Lingotto a Torino, Accademia S. Cecilia a Roma, Società del Quartetto di Milano, Carnegie Hall di New York, Walt Disney Hall a Los Angeles, KKL Luzern, Wiener Musikverein, Concertgebouw Amsterdam, The Barbican Center, The Lufthansa Festival, The Queen Elizaberth Hall e The Wigmore Hall, Londra, Théâtre du Chatelet e Théâtre des Champs-Élysées Parigi, Konzerthaus Berlin, Cologne Philharmonie, Vredenburg Utrecht, Alte Oper Frankfurt, Teatro Real Madrid, Le Palais des Beaux Arts Brussels, Festspielehaus Baden-Baden, Teatro Coliseum Buenos Aires, etc.

Nel 2002 ha fondato AleaEnsemble, insieme ai violinisti Fiorenza de Donatis e Andrea Rognoni, ed al violista Stefano Marcocchi, con l’intento di approfondire il repertorio per quartetto d’archi dei periodi classico e romantico su strumenti originali.

Con AleaEnsemble Marco ha registrato: il Divertimento per trio d’archi in mi bemolle maggiore KV 563 di W. A. Mozart, per l’etichetta italiana MVCremona, i sei quartetti op. II di Luigi Boccherini per Stradivarius (Choc de la Musique 2008, Diapason d’Or 2008, 5 Stelle della rivista Musica), sempre per Stradivarius, un disco dedicato agli ultimi quartetti di Haydn dell’op. 77, e per Dynamic, i quartetti op. 15 di Luigi Boccherini, opera inedita.

Nel dicembre 2011 la Televisione della Svizzera Italiana (TSI) ha realizzato un documentario intitolato ‘Le origini del quartetto’, con AleaEnsemble protagonista in esecuzioni dei quartetti giovanili di Haydn e Boccherini.

Il documentario è stato presentato sulle reti televisive svizzere alla fine del 2012, e successivamente distribuito alle principali emittenti europee dedicate alla musica classica.

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Coro da Camera Sine Nomine – Il Diletto Moderno – Dir. Giuseppe Reggiori

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Il Coro da Camera “Sine Nomine-Città di Varese”, composto da 30 elementi, e l’Orchestra “Il Diletto Moderno”, che si esibisce con copie originali di strumenti d’epoca barocca, diretti dal maestro Giuseppe Reggiori, proporranno un programma di musiche barocche in onore di Santa Maria Regina della Palestina.

 

IL DILETTO MODERNO

Il Diletto Moderno1Il Diletto Moderno è un gruppo musicale di recente formazione costituito da musicisti professionisti di consolidata esperienza che hanno lavorato con ensemble di fama internazionale come I Barocchisti, La Venexiana, La Capela Real de Cataluna, La Risonanza, L’Accademia Bizantina, ecc…

L’orchestra dedica la propria attività principalmente al repertorio di musica antica utilizzando per essa strumenti originali o copie filologiche, e approfondendo lo studio della prassi esecutiva in uso nella musica tardo rinascimentale e barocca.

Il Diletto ModernoNonostante la recente nascita, “Il Diletto Moderno” ha già al suo attivo un vasto repertorio, che comprende alcune importanti opere integrali come la commedia harmonica “Il Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena” di A. Banchieri, il primo libro di arie e canzoni di J. Dowland, Die Sieben Worte Jesu Christi am Kreuze di H.Schütz, lo Stabat Mater di G.B. Pergolesi, il Requiem K626 di W.A.Mozart, l’integrale della canzone a 2 voci e b.c. di Benedetto Marcello e delle cantate per basso di J.S. Bach per le quali ha collaborato con il cantante Christian Senn , uno dei più apprezzati interpreti al mondo di musica barocca.

Collaborazioni

Dal 2007 collabora con il coro “Sine Nomine”- città di Varese e con la “La Camerata Polifonica” di Milano.

Finalmente un gruppo di musicisti specializzati nel repertorio barocco che lavorano con enorme passione [Giuseppe Reggiori]

Coro da Camera “SINE NOMINE“ Città di Varese

Sine Nomine-Città di VareseIl coro “SINE NOMINE“ si è costituito nel 1990 a Varese per iniziativa del suo attuale direttore Giuseppe Reggiori. Da allora l’ensemble ha svolto un’intensa attività concertistica eseguendo, fino ad oggi, oltre 200 concerti per importanti Enti ed Associazioni Musicali di diverse città d’Italia, esibendosi anche in Svizzera, Francia e Germania. Dal 4 Aprile 2006 si è costituito come libera associazione denominata “Coro da camera Sine Nomine Città di Varese”.

Riconoscimenti

Nel 1995 si è aggiudicato il primo premio assoluto al Concorso Internazionale “Città di Tortona” (AL); nel 2007 ha partecipato al Concorso Polifonico Nazionale di Quartiano di Mulazzano (LO) ottenendo il Diploma di Merito – Fascia ORO come coro con la più alta votazione media complessiva nel Gran Premio FRANCHINO GAFFURIO (istituito per il 25° anniversario del concorso), il Diploma di Merito – Fascia ORO come coro con la seconda votazione media complessiva nella categoria “POLIFONIA con programma MONOGRAFICO” e il premio speciale come miglior programma presentato.

Repertorio

Il repertorio del coro “Sine Nomine” spazia dalla musica sacra a quella profana di tutte le epoche; tra le opere in repertorio più significative vanno citate:

  • la “Missa Sine Nomine” di P.L. da Palestrina
  • la “Missa Luba”
  • il “Festino nella sera del giovedì grasso avanti cena” di A.Banchieri
  • “Die sieben worte Jesu Christi am Kreuz” di H.Schutz
  • l’opera “The Fairy Queen” di H.Purcell
  • il Gloria RV 589 di A.Vivaldi
  • il mottetto BWV 227 “Jesu Meine Freude” e le cantate BWV 4 “Christ lag in Todes Banden”, BWV 201 “Geswhinden Ihr wirbelnden winde”, BWV 205 “Zerreißet, zersprenget” di J.S.Bach
  • Il Magnificat di J.S.Bach
  • i “Coronation Anthems” di G.F.Handel
  • il Requiem K626, la “Missa Brevis” KV 49 ed i “Vespri Solenni del Confessore” KV 339 di W.A.Mozart
  • i “Deutsche Volkslieder” Wno di J.Brahms
  • lo “Stabat Mater” di J.Rheinberger
  • le “Trois Chançons de Charles d’Orleans” di C.Debussy
  • le “Six Chansons” di P.Hindemith
  • “Cerimony of carols” di B.Britten
  • le “Tre espressioni madrigalistiche” di B.Bettinelli
  • il “Magnificat” di A.Pärt
  • gli oratori “La Signora di Monza” e “I miracoli di San Gerardo” di A.Bellisario
  • il Requiem di Niccolò Jommelli

Collaborazioni

Dal 1995 ha collaborato con la Camerata Polifonica di Milano, il Quintetto di Ottoni Italiano, il Vokalkreis di Reinbeck (Germania)il violinista Fededegni, gli Ottoni Moderni, l’Orchestra da Camera di Engelberg (Svizzera), la clavicembalista Emilia Fadini (conferenza-concerto), l’orchestra dell’Università degli Studi di Milano, ed il direttore d’orchestra Helmut Imig (Kontzertgebow di Amsterdam, London Sinfonietta…), l’orchestra sinfonica “G.Verdi” di Milano e la CameratEstense e l’orchestra “Il Diletto Moderno”.

Nel corso della stagione 2001 i suoi coristi sono stati invitati a partecipare ad un concerto di musica contemporanea con l’orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano presso il teatro “Dal Verme”. Il coro Sine Nomine è stato infine invitato dall’orchestra sinfonica “G.Verdi” di Milano a partecipare all’integrale delle cantate profane di J.S.Bach per la stagione musicale 2003/04.

Nel 2001 ha inciso la commedia armonica “Il Festino nella sera del Giovedì grasso avanti cena” di A.Banchieri. Nel 2004 ha partecipato ad un seminario sulla musica corale jazz tenuto da Lone Larsen (Danimarca) e dal celebre sestetto “Vocation” di Stoccolma (Svezia). Nel 2005 il coro da camera Sine Nomine di Varese è stato selezionato per il 41° Festival Corale Internazionale di Montreux, dove ha ottenuto un giudizio “très bien”. Nel settembre 2005 l’ensemble è stato invitato ad Amburgo (Germania) per due concerti; nell’ottobre 2005 e 2007 ha eseguito in prima assoluta gli oratori di Angelo Bellisario “La Signora di Monza” e “I miracoli di San Gerardo” diretti dallo stesso compositore presso il teatro Manzoni di Monza.

Nel 2006 ha inciso il CD natalizio “Canti tradizionali per il Natale”. Nel 2007 per la stagione “Dall’incanto del cielo” organizzata per 400° anniversario del Sacro Monte di Varese, ha eseguito il Requiem K626 di W.A.Mozart con strumenti d’epoca o copie filologiche.

Nel 2014 è stato invitato a Cantù dall’ Orchestra Sinfonica del Lario nella Stagione Musicale del Teatro San Teodoro a partecipare al concerto di Pasqua con l’esecuzione del Requiem di Niccolò Jommelli per celebrare il 300° anniversario della nascita del compositore.

Dal 2011 è nata una sezione POP del coro che, con il nome de “ I Brutti e Buoni ”, propone un repertorio di musica leggera italiana dagli anni ’20 ai giorni nostri; tutti i brani sono arrangiati dal M° Giuseppe Reggiori.

 

Le voci del coro

SOPRANI

Cecilia Zanzi, Giovanna Romeo, Margherita Tealdi, Marina Salis, Melissa Sivelli, Ombretta Gianni, Petra Winslow, Rita Baranzini, Stefania Gandola, Valentina Varese.

ALTI

Adriana Peloni, Anna Molinari, Chiara Martignoni, Christina Prati Lucca, Elisabetta Masciadra, Emanuela Predelli, Miryam Pinotti, Ombretta Carcano, Vanda Vanotti, Viviana Filpa.

TENORI

Andrea Mentasti, Costantino Mandatelli, Lorenzo Radice, Massimiliano Tamborini, Ugo Pirozzi.

BASSI

Andrea Alzati, Andrea Vittigni, Carlo Cattaneo, Fiorenzo Geraneo, Gabriele Gandini, Giuseppe Tamborini, Luca Guadagnuolo, Pierluigi Petrali, Stefano Nussbaumer

 

GIUSEPPE REGGIORI

tra Varese e Copenhagen

Giuseppe ReggioriNato a Varese il 21 luglio del 1964, ha trascorso l’infanzia tra i dipinti del padre pittore, e all’ombra delle canne d’organo che egli stesso si era installato nella propria villa-studio. Giuseppe Reggiori si è dedicato allo studio della musica fin dall’età di dodici anni.

Il pianoforte

Si è diplomato brillantemente in pianoforte presso il conservatorio “A.Boito” di Parma sotto la guida della professoressa G.Gazzotti; si è successivamente perfezionato con i maestri P.Guarino (Gioventù Musicale Italiana, sez. di Trento), M.L.Franco (Gioventù Musicale Italiana, sez. di Trento), L.Romanini (Liceo musicale di Varese), S.Fiorentino (Accademia Liviabella di Macerata) e A.Lonquich (Ass. Artis Verona). Nel 1989 ha ottenuto il secondo premio al “Concorso nazionale Città di Sesto San Giovanni (MI)” per giovani musicisti. Ha tenuto numerosi concerti come solista (suonando con la “Filarmonica di Stato di Bacau” (Romania), con i “Solisti della Moldavia” (Romania) e con la “Camerata Ducale” di Torino) e in gruppi da camera (“Trio Euphonè” e “Quartetto Friedrich”).

La direzione d’orchestra

Allo studio del pianoforte ha affiancato gli studi di composizione sotto la guida del maestro G.Manca. Ha inoltre seguito i corsi di direzione d’orchestra tenuti dai maestri F.Gallini (Civica Scuola di Musica di Milano), G.Khun (Pomeriggi Musicali) ed E.Simon (Filarmonica di stato di Oradea). Ha debuttato come direttore in Romania alla guida dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Oradea (Sinfonia n°1 di L. van Beethoven).

Canto e direzione di coro

Ha frequentato inoltre presso l’Istituto Pontificio Ambrosiano di Musica Sacra di Milano i corsi di canto gregoriano (M° F.Rampi), organo (M° L.Molfino) e direzione di coro (M° G.Bredolo). Si è perfezionato in direzione di coro con:

  • Lone Larsen (Danimarca)
  • Tonü Kaljuste (Estonia)
  • Kurt Suttner (Germania)
  • Frieder Bernius (Germania)
  • Florian Heyerich (Belgio)
  • Gary Graden (Stati Uniti)

 

Ed è proprio la musica corale, alla quale si dedica ormai a tempo pieno, che lo ha appassionato maggiormente e che lo ha portato a eseguire oltre 250 concerti in Italia e all’estero per importanti enti ed associazioni musicali (Oradea Stadtphilarmonie, 41° Festival Internazionale Corale di Montreux, “Premio Grinzane Cavour” di Torino, GMI, Ass.Jupiter, Coro e orchestra sinfonica “G. Verdi” di Milano, Il Chiostro, Amnesty International, Uni.Mi., Teatro Manzoni di Monza, Teatro Filodrammatici di Milano, Teatro Civico di Tortona, Teatro Comunale di Cologna Veneta, San Nazaro in Brolo e Sant’Eustorgio, Cappella Portinari a Milano, Castello Sforzesco di Vigevano, etc.).

Le formazioni

Dal 1984 al 1989 ha diretto la “Corale SS. Pietro e Paolo” di Varese; dal 2001 al 2003 il coro dell’Istituto Musicale di Besozzo (VA); dal 1990 dirige il coro da camera “Sine Nomine” di Varese alla guida del quale ha vinto il primo premio assoluto al Concorso Polifonico Internazionale “Città di Tortona” (AL) nel 1995 e nel 2007 al XXV° concorso “F.Gaffurio” di Quartiano di Mulazzano (LO) il primo premio, Diploma di Merito – Fascia ORO nella sezione “Gran Premio FRANCHINO GAFFURIO” (istituito per il 25° anniversario del concorso), il Diploma di Merito – Fascia ORO nella sezione “POLIFONIA con programma MONOGRAFICO” e il premio speciale come miglior programma presentato in termini di difficoltà d’esecuzione e interesse artistico. Dal 1999 dirige anche il coro da camera “C.Guarneri” di Meda (MI) e dal 2001 lo “Studio Vocale Estense” di Varese (strumenti originali) e la Camerata Polifonica di Milano con la quale si è aggiudicato il 1° premio speciale per la migliore interpretazione del brano di F.Gaffurio al XXIII e XXIV Concorso Corale Nazionale “Franchino Gaffurio” di Quartiano di Mulazzano (LO). Ha tenuto uno stage sulla musica corale sudamericana e africana a Flayosc (Francia) al termine del quale ha diretto in concerto la “Missa Luba” con la collaborazione del Gruppo Strumentale “Bottella Papel” di Parigi.Dal 2007 ha fondato e dirige l’orchestra barocca “Il Diletto Moderno”, con strumenti originali o copie filologiche.

Fitte collaborazioni

Ha collaborato con la “Mailänder Kantorei”, con il “Vocalkreis Reinbeck”, con il direttore d’orchestra H.Imig, con lo scrittore F.Tuena, con l’orchestra sinfonica “G.Verdi” di Milano, con l’orchestra dell’ “Uni.Mi.”, con l’orchestra da camera di Engelberg, con l’orchestra da camera U.E.C.A e con la Prometeo Simphony orchestra.

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The World Choral Day 2015

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picture1Il 13 Dicembre 2015, in occasione della Giornata Mondiale della Corale nella Chiesa dei frati cappuccini di Reggio Emilia si è svolto il The World Choral Day“.

Un evento corale internazionale per esaltare i valori della solidarietà, della pace e della comprensione!  Migliaia di cori si sono uniti alla celebrazione della Giornata Mondiale della Corale su o intorno alla seconda Domenica di dicembre negli ultimi venti anni.

Un’iniziativa di Alberto Grau dal latino americana Vice-Presidenza della Federazione Internazionale per la Musica Corale, proposto e approvato dall’Assemblea Generale della IFCM tenutasi a Helsinki.

Milioni di cantanti di tutto il mondo sono stati coinvolti in concerti della Giornata Mondiale per coro, feste, delle canzoni di gruppo, seminari corali, Giorni di Amicizia e di altri eventi.

Hanno partecipato allo straordinario Evento il soprano di fama internazionale Loredana Bigi, il pluripremiato Icarus Baroque Ensemble ed il Coro Vocilassu diretto da Armando Saielli.

Ringrazio vivamente il Dir. Armando Saielli del “CORO VOCILASSU” per l’onore concessomi.

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LOREDANA BIGI soprano

loredana bigiLoredana Bigi è nata a Reggio Emilia, dove si diploma in canto col massimo dei voti.
Debutta nel 1993 al Teatro R. Valli della sua città nel ruolo protagonista de Lo scoiattolo in gamba di N. Rota.
Si esibisce in Italia e all’estero (Germania, Irlanda, Olanda) come interprete di musica da camera e liederistica. Esegue, fra gli altri brani, lo Stabat Mater di Pergolesi, di Rossini e Bononcini, il Requiem di Fauré e di Mozart, la Juditha Triumphans di Vivaldi, Ester di Stradella, la Kronungsmesse di Mozart, la Via Crucis di Liszt, Le sette parole di N.S.G.C. di Mercadante, la Petite Messe Solennelle di Rossini e i Liebeslieder di Brahms.

Partecipa a numerose produzioni teatrali. Ricordiamo Tosca, L’Amico Fritz, Rigoletto e Nabucco nei Teatri di tradizione emiliani e piemontesi.
Nel 1997 al Teatro Bellini di Catania si esibisce nella Madame Sans-Gene di Giordano accanto a Mirella Freni (Dir. Bartoletti) ed interpreta lo Spirito di Belladonna in Rinaldo&C di Corghi (Dir. Humburg).

Nel 1998 accostandosi alla musica contemporanea, partecipa con l’Icarus Ensemble al “International Gaudeamus Music Week 1998” e l’anno successivo ai concerti del Seminario “Di nuovo musica” di Reggio Emilia.

Nell’estate 1999 è selezionata per l’Accademia Rossiniana diretta dal Maestro Alberto Zedda. Nel 2000 e nel 2001 è al Teatro Filarmonico di Verona in Suor Angelica e L’ Amico Fritz accanto a Cecilia Gasdia ed Andrea Bocelli. Nel 2001 riceve il premio speciale per la migliore interpretazione al Concorso Internazionale “Spiros Argiris” e in estate canta all’Arena di Verona in Rigoletto accanto a Leo Nucci (Dir. Viotti) e La Traviata (Dir. Soustrot).

Torna a Verona nella stagione 2003 con gli stessi titoli a fianco di Angela Gheorghiu, José Cura, Ambrogio Maestri sotto la direzione di Donato Renzetti; e nel nuovo allestimento di Rigoletto (Dir. Sutej). Nel 2002 partecipa all’incisione del CD Come l’eco che ripete. Nel 2003 ricopre il ruolo di Giannetta nell’Elisir d’Amore di Donizetti con la direzione di Evelino Pidò, e in ottobre debutta nel Lobgesang di Mendelssohn (Dir. Weikert).

Nel febbraio 2004 debutta nel ruolo mozartiano di Bastiana al Teatro Magnani di Fidenza (PR). Collabora inoltre con l’Ensemble Arte e Musica diretto dal M° Cera, dedito all’interpretazione di musica sei e settecentesca (Monteverdi, Carissimi, Leo, Scarlatti, Haendel).

ICARUS BAROQUE ENSEMBLE

I componenti dell’Ensemble hanno effettuato i loro studi musicali sotto la guida di affermati insegnanti quali E. Pastorino, G. Tirincanti, G.Mareggini, C. Dionisi,  e seguito corsi di perfezionamento tenuti da prestigiosi docenti come E. Fadini, J. Brymer, J. Villa-Rojo, Persichilli, Larrieu, Griminelli. Sono risultati premiati in prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali.

IL CORO VOCILASSU

VOCILASSU

fecebook

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20° ANIVERSARIO DI ATTIVITA DEL “CORO VOCILASSU”

Il Coro Vocilassù affonda le sue radici nella terra dell’Appennino reggiano e nella grande anima del canto tradizionale del toanese. Il nome è un felice suggerimento di Bepi De Marzi, il padre di Signore delle Cime.

È diretto dal 2010 dal maestro Armando Saielli, autore de All’alba del mattino, brano inserito nell’album del Trentennale dell’Associazione Emiliano-Romagnola Cori (Aerco). Dalla nascita del coro, alla direzione si sono alternati Antonio Pigozzi, Gaetano Borgonovi, tuttora voci soliste, e Paolo Tavars.

Nella storia del Vocilassù: un concorso nazionale vinto,  il trofeo A. Lanterna, Savignone, 1999, un legame speciale con la Via delle Fiabe o i luoghi dei presepi in Germania (2001, 2004, 2013), l’album Vocilassù (2002), la partecipazione a rassegne corali nazionali oltre alla partecipazione all’esecuzione del Magnificat composto e diretto dal maestro Giovanni Veneri.

Negli anni di attività ha realizzato diversi eventi musicali in collaborazione con realtà del territorio, come le rassegne Armonie di Natale, Toano Canta, Cavola Incantata, il Festival Nazionale dell’Appennino Reggiano, Note Celesti.

La nuova strada intrapresa dal Vocilassù porta il coro a esibirsi in iniziative musicali sotto forma di recital, come Addio mia bella addio, per i 150° anni dell’Unità d’Italia, e la collaborazione con musicisti e strumentisti emergenti e di fama.

Da sempre a quattro voci virili provenienti da diversi comuni dell’Appennino delle province di Parma Reggio Emilia e Modena, il gruppo sta ampliando il suo repertorio verso canti d’autore italiani e stranieri contemporanei, con particolare attenzione al repertorio popolare, ma senza escludere la musica sacra e profana dal Medioevo ai tempi moderni.

IL DIRETTORE

armando-saielli VOCILASSU“Vocilassù” è il nome con il quale li ha battezzati l’autore di “Signore delle Cime” Bepi de Marzi. Era il 1995. Dal 2010 è diretto dal maestro Armando Saielli.
Armando Saielli è nato a Reggio Emilia il 14 marzo del 1968: sposato con un figlio, vive a Castellarano e ha origini nell’Appennino, nel Toanese.
Dopo gli esordi con l’armonica a bocca, si dedica allo studio del pianoforte diplomandosi presso l’Istituto musicale pareggiato “Orazio Vecchi” di Modena. Successivamente consegue il diploma di composizione presso il Conservatorio di musica “Arrigo Boito” di Parma, dove frequenta inoltre, i corsi di direzione d’orchestra e clavicembalo. Dal 1985 svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero sia come solista, che in formazioni cameristiche, attività che lo ha visto più volte premiato in concorsi pianistici nazionali e internazionali.
È autore di apprezzate trascrizioni, elaborazioni corali, musica per pianoforte e da camera. Dal 1992 svolge inoltre un’intensa attività didattica, sia come insegnante di propedeutica, pianoforte, musica da camera, sia come docente specializzato nell’insegnamento ad alunni diversamente abili.
Nel 1995 ha armonizzato il primo canto d’autore del Coro Vocilassù “All’Alba del Mattino” (parole di Remo Secchi), brano interpretato da allora anche da altre realtà corali italiane. Nel 2007 ha scritto il racconto musicale (per coro e strumenti) “Hai paura del lupo?” e la fantasia “Il sogno di Papageno”, ispirata al Flauto Magico di Mozart, che l’”Icarus Ensemble Junior” ha eseguito a Reggio Emilia il 26 maggio in occasione della Notte bianca (trasmessa su Radiotre Suite). Nel 2008 ha scritto la “Messa Gesù Redentore” per soli, coro e strumenti, commissionata dall’Istituto diocesano musica e liturgia di Reggio Emilia.
E’ direttore del Coro Vocilassù dal 10 settembre 2010, coadiuvato da Antonio Pigozzi (direttore del Coro dalla fondazione) e da Gaetano Borgonovi (peraltro direttore della Corale Madonna della Neve).
Ulteriori informazioni su Armando Saielli e le sue composizioni su: http//www.myspace.com/saielli

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RAGAZZI DEL 99

RAGAZZI 99

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BUTEI DEL “99”

Poesia scritta in occasione del 100° Anniversario del coinvolgimento dell’Italia nella Prima guerra mondiale

Dialetto: Veneto

BUTEI DEL “99” Mi che son cressù tra vache e formenton me cato in guèra con s-ciopi e piconi a scavar fossi endove star de scondon e far sese de filfero coi spini. El parlar del tenente nissuni capisse semo tuti butei che discore en dialeto veronese, furlan… e lu ’l se rabisse, el cuna la testa e’l ne dà l’elmeto. No ghe persegari ne fiori rosa no sento profumi drento sti busi sarìa la staion de nar a morose semo enfangadi, engobidi e spaìsi. Cari mama e bupà impiséme un lumin m’è rivà sula pèl sginse de bomba par el tricolor son vegnù al confin, chì, me sponso sensa crose ne tomba.

Traduzione in italiano

RAGAZZI DEL “99” Io che sono cresciuto fra mucche e granoturco mi trovo in guerra con fucili e picconi a scavare trincee per nascondersi e costruire siepi di filo spinato. Ciò che dice il tenente, nessuno lo capisce siamo tutti ragazzi che parlano in dialetto veronese, friulano… e lui s’infastidisce, scuote il capo e ci consegna l’elmetto. Non ci sono filari di peschi né fiori rosa non sento profumi in questi cunicoli avremmo l’età per andare a morose siamo sporchi di fango, incurvati e terrorizzati. Cari, mamma e papà, accendetemi un lumino sono stato colpito da schegge di bomba per il tricolore sono venuto al confine qui, mi riposo senza croce né tomba.

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« Li ho visti i ragazzi del ’99, andavano in prima linea cantando. Li ho visti tornare in esigua schiera, cantavano ancora ! »  (Armando Diaz)

LA PREGHIERA DEL FANTE

Signore Iddio che hai distinta in molti popoli la umana famiglia da Te redenta guarda benigno a NOI. Aiutaci o Signore, affinché forti della Tua Fede affrontiamo fatiche e pericoli in generosa fraternità d’intenti offrendo alla Patria la nostra pronta ubbidienza e il nostro sereno sacrificio.

Fa che sentiamo ogni giorno nella voce del Dovere che ci guida, l’eco della Tua voce. Fa che i Fanti d’Italia siano di esempio a tutti i cittadini nella fedeltà ai Tuoi Comandamenti e alla Tua Chiesa nella osservanza delle patrie leggi, nella consapevole disciplina verso l’Autorità costituita. E concedi all’Italia nostra, rispettata ed amata nel mondo, la protezione Tua e la materna custodia di Maria anche in virtù della concordia operosa dei Tuoi Figli.

                                                                                                     AMEN

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RAGAZZI 99 1

……Ora, ecco, la madre, quella che vi ha asciugato il primo pianto, insegnato la prima favella, guidato a muovere il primo passo, quella che vi ha consigliato perdonato consolato, ecco vi dà alla guerra, vi caccia al fuoco, vi grida: “ Va e combatti. Va e vinci. Va e muori.” Perché? Per proteggere la pietra del focolare, il capezzale del letto, la tovaglia sul desco, la scodella fumante? Ma che valgono tutte queste cose per lei, se con lei non siete?……

 

Durante la prima guerra mondiale, ragazzi del ’99 era la denominazione data ai coscritti negli elenchi di leva ( servizio militare di leva , coscrizione obbligatoria di una classe) che nel 1917 compivano diciotto anni e che pertanto potevano essere impiegati sul campo di battaglia.

 

Encomio

I Ragazzi del ’99 ebbero il seguente Encomio dell’Esercito (come Ordine del Giorno dell’Esercito da diramare fino ai Comandi di Plotone) da parte del Comando supremo militare italiano del Regio Esercito Italiano (citato sul Bollettino Militare del 22 novembre 1917):

« I giovani soldati della Classe 1899 hanno avuto il battesimo del fuoco.

Il loro contegno è stato magnifico e sul fiume che in questo momento sbarra al nemico le vie della Patria, in un superbo contrattacco, unito il loro ardente entusiasmo all’esperienza dei compagni più anziani, hanno trionfato.

RAGAZZI 99 XAlcuni battaglioni austriaci che avevano osato varcare il Piave sono stati annientati: 1.200 prigionieri catturati, alcuni cannoni presi dal nemico sono stati riconquistati e riportati sulle posizioni che i corpi degli artiglieri, eroicamente caduti in una disperata difesa, segnavano ancora.

In quest’ora, suprema di dovere e di onore nella quale le armate con fede salda e cuore sicuro arginano sul fiume e sui monti l’ira nemica, facendo echeggiare quel grido “Viva l’Italia” che è sempre stato squillo di vittoria, io voglio che l’Esercito sappia che i nostri giovani fratelli della Classe 1899 hanno mostrato d’essere degni del retaggio di gloria che su loro discende Zona di guerra, 18 novembre 1917. Il Capo di S.M. dell’Esercito A. Diaz »

Con Circolare n° 639 dell’8 novembre 1923, pubblicata sul Giornale Militare Ufficiale Dispensa n° 51 del 9 novembre 1923 a Pag. n° 1468, l’Encomio dell’Esercito si commutò in una Medaglia o Croce al Valor Militare.

Canti Alpini

IL PIAVE MORMORAVA

LA PENNA NERA

TA PUM

IL TESTAMENTO DEL CAPITANO

SULLA DESTRA DEL BLOG GUARDA LA GALLERIA

“RAGAZZI DEL 99”

foto di statue in bronzo raffiguranti

L’Offerta (una giovane madre che tiene un bambino piccolo e guarda lontano, al momento del sacrificio che verrà chiesto).

Il Combattente, Il Dolore (madre e sposa unite nel dolore accomunano il pianto).

Il Sacrificio (temi che uniscono il valore civile al valore militare dei Caduti e del combattimento per la Patria).

20° ANIVERSARIO DI ATTIVITA DEL “CORO VOCILASSU”

Foto_armandosaielli_2Il 24 ottobre 2015 a Toano (RE) è stato presentato il CD intitolato “Canto alla vita” del ventennale di attività del Coro Vocilassù leggi il giornale online dell’”Appennino Reggiano” REDACON e sulla pagina FECEBOOK del Coro Vocilassù l’articolo.

Ringrazio vivamente il Dir. Armando Saielli del “Coro Vocilassù” per l’onore di aver scelto la mia foto per la copertina interna del loro CD “Canto alla vita” in occasione del ventennale di attività.

biografia del Coro e del Direttore

sulla destra del blog sono riportati la copertina interna ed esterna del CD del ventennale

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Assisi

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img_0673La città di Assisi è situata sul versante nord-occidentale del monte Subasio, in posizione moderatamente rialzata rispetto alla Valle Umbra settentrionale, a circa 26 km ad est-sud-est di Perugia.

Il territorio comprende porzioni sia pianeggianti sia collinari che di bassa montagna, grazie alla sua posizione posta in collina ed affacciata sulla Valle Umbra, presenta un clima gradevole ma di transizione tra l’area di pianura ad ovest e quella più montuosa ad est, con estate calde ma non troppo afose ed inverni non eccessivamente rigidi.

Immerso in questa stupendo territorio ricco di storia e panorami, che si possono ammirare e gustare attraverso i suoi vicoli suggestivi che s’intrecciano, soprattutto verso il tramonto quando il sole radente penetra attraverso essi creando giochi di luci e ombre, alla sera con i bagliori soffusi delle lanterne in ferro battuto, che danno vita a un atmosfera di un tempo, da quei vicoli sé i sassi delle case potessero parlere… storie d’amore, dame e cavalieri e agguati, quanti misteri?

Si è voluto dare più risalto e sottolineare alcuni aspetti (panorami, la quiete, vicoli ecc.) di Assisi, non perché chiese o monumenti fossero meno importanti, (purtroppo non si poteva fotografarli).

 

BUON VIAGGIO E BUONA LUCE

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MARCELLO MAZZONI pianoforte e MARTINA BELLI mezzosoprano

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MARCELLO MAZZONI pianoforte

marcello mazzoniMarcello Mazzoni nasce a Reggio Emilia e comincia gli studi nel locale Istituto Musicale “Achille Peri”, ottenendo poi il diploma in pianoforte presso il Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano.

Prosegue l’iter all’Accademia di Imola, perfezionandosi per quattro anni con grandi concertisti e insigni didatti quali: L.Berman, A. Lonquich, J. Achucarro, L. Lortie, R. Risaliti, F. Scala, P. Rattalino e partecipando alle master classes di alcuni dei più grandi musicisti dei nostri tempi (S. Richter, M. Pollini, A. Schiff, L. Lortie etc.).

Ha al suo attivo una rilevante attività concertistica sia in Italia (Reggio Emilia, Milano, Novara, Verona, Trento, Arezzo, Bari, Modena, Bolzano, Bologna, Parma, Mantova, Firenze…..) che all’estero ed è abitualmente presente in importanti stagioni in Indonesia, Francia, Singapore, Germania ecc.

Collabora con altri strumentisti di chiara fama: in particolare vanno citati Alberto Martini (primo violino e direttore dei Virtuosi Italiani) e Marco Fornaciari (oggi uno dei maggiori violinisti italiani), Andrea Griminelli.

Nel 2004 ha esordito in veste di solista compositore, presentando una suite pianistica ispirata all’opera “17 Pastelli per pianoforte & voce” (su disegni di Giovanni Menada), nell’ambito del festival dedicato allo scomparso pianista e compositore N. Economu tenutosi presso la prestigiosa Philarmonia di Monaco di Baviera, suonando insieme ad alcuni fra i più grandi musicisti contemporanei quali M. Argerich, il duo Paratore e R. Schedrin.

Gli ultimi impegni lo hanno visto protagonista nella sua città (Teatro Valli 2010, Piazza Prampolini in duo con Alberto Martini 2011, Teatro Valli 2011, Chiostri di S. Pietro) di altrettanti eventi di successo, contraddistinti dalla partecipazione di migliaia di persone.

Fra dicembre 2011 e agosto 2012 si cimenta come solista in collaborazione coi Virtuosi Italiani alla prestigiosa sala Maffeiana a Verona ed in altre importante sedi dando il via ad una collaborazione che vedrà nel 2013 nuove ed importanti tappe.

Dal settembre del 2013 è entrato a far parte della prestigiosa famiglia degli artisti Steinway al fianco di miti quali Vladimir Horowitz, Martha Argerich e Maurizio Pollini.

MARTINA BELLI mezzosoprano

martina belliMartina Belli Mezzosoprano, nasce a Reggio Emilia, dove intraprende molto giovane lo studio del violoncello. Accostatasi in seguito al canto, si diploma presso l’Istituto Pareggiato “Achille Peri” di Reggio Emilia, e nel 2009 consegue la laurea di biennio specialistico, con massimo dei voti e lode, presso il conservatorio di Santa Cecilia a Roma.
A soli diciotto anni risulta prima assoluta nella sezione contralti tra i concorrenti italiani chiamati a far parte dell’ensemble “Voices of Europe”, collaborando con il compositore Arvo Paert. Debutta nell’opera “Lucia di Lammermoor”di G. Donizetti (Alisa), presso l’ Ente Luglio Musicale Trapanese , nell’ “Elektra” di R. Strauss (zweite Dame), presso il Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di W. Humburg; nel “Flauto Magico” di W.A. Mozart (dritte Dame), per la stagione del Tuscia Opera Festival di Viterbo, ne “Il ritorno di Ulisse in Patria” (Melanto) in una tournee’ che ha toccato sale quali la Cite’ de la Musique di Parigi e il Concertgebouw di Amsterdam.
E’ stata la protagonista dell’opera contemporanea “ Fadwa” andata in scena in prima assoluta presso il Teatro Olimpico di Roma, e ha debuttato il ruolo di Smeton nell’ “Anna Bolena” diretta da Fabio Biondi con Europa Galante, per il Reate Festival. Ha inoltre partecipato a prestigiosi festival quali il Tage Alte Musik di Regensburg, il Barok Festival di Stuttgart, Bologna Festival e MITO Settembre Musica, debuttando nel ruolo di Nerone ne “L’Incoronazione di Poppea” insieme al gruppo barocco La Venexiana.
Ha tenuto concerti presso l’Auditorium J. Haydn di Bolzano, la Scuola di Musica di Fiesole, il Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, il Teatro Verdi di Milano, la Sala Filarmonica di Trento, il Teatro Olimpico di Vicenza, il Teatro Nazionale di Yerevan, il teatro Duse di Bologna, e il New York City Center Theatre di New York.
Attualmente fa parte dei giovani talenti scelti dalla Pavarotti Foundation. Da gennaio 2014 è impegnata in un progetto dedicato a Caldara con la Stavanger Simphonie Orchester, che comprenderà l’esecuzione e l’incisione per l’etichetta Glossa dell’oratorio “Morte e sepoltura di Cristo” sotto la direzione di Fabio Biondi, e con Europa galante, parteciperà, nell’aprile 2014, al prestigioso festival Misteria Paschalia a Cracovia. Prossimamente debutterà presso il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Comunale di Firenze, e nel 2015, presso la Royal Opera House, Covent Garden, di Londra, sotto la direzione di Antonio Pappano.

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MARCO PIEROBON tromba

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(foto in bn )

MARCO PIEROBON tromba

marco-pierobonNato nel 1975, si è diplomato nel 1993 con il massimo dei voti presso il conservatorio di Bolzano nella classe di O. Rabensteiner e nel 1995 con menzione d’onore alla Scuola di musica di Fiesole (Fi) nelle classi di R. Bobo e V. Globokar. Ha poi proseguito gli studi con R. Bobo e G. Parodi, e seguito le master-class di P. Smith (New York Philarmonic Orchestra), Thomas Stevens (Los Angeles Philarmonic Orchestra) T. Clamor (Berliner Philarmoniker), S. Burns (Indiana University, USA) e R. Martin (North-Western University, Chicago,USA).

Si è aggiudicato il Primo Premio al Concorso Internazionale di musica da camera di Passau (Germania) con il quintetto GomalanBrass e nei concorsi Internazionali “Rovere d’oro” (Im) “Acqui Musica” (Al) e “Riviera della Versilia”.

Per quasi dieci anni è stato Prima Tromba delle Orchestre del Maggio Musicale Fiorentino (1999-2002 con Zubin Mehta) e dell’Accademia di S. Cecilia (2003-2008 con Antonio Pappano), ed ha collaborato con lo stesso ruolo con la Chicago Symphony Orchestra (Daniel Barenboim) e l’Orchestra Filarmonica della Scala.

Ha vinto i concorsi per Seconda Tromba nell’Orchestra “Haydn” di Bolzano e per Prima Tromba nell’Orchestra Sinfonica di Sanremo.

Dal 1997 al 1999 ha ricoperto il ruolo di Seconda Tromba nell’Orchestra “A. Toscanini” di Parma.

Nel 1999, ancora ventitreenne, è stato scelto dal Mº Zubin Mehta come Prima Tromba dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ruolo ricoperto fino al 2002 e con cui si è esibito come solista, sotto la direzione del Maestro, anche nel tour del Giappone del 2001.

Si è esibito come solista con le orchestre del Maggio Musicale Fiorentino, English Chamber Orchestra, Wiener Kammerkonzert, China Youth Orchestra, Max-Plank-Philarmonie Műnchen, Junge Philarmonie Salzburg, Filarmonica Marchigiana, con le orchestre di Mantova, Bolzano, Vicenza, oltre all’orchestra di Fiati delle Marche e la Banda Musicale della Polizia di Stato.

In tale veste si è esibito in Giappone, Cina, Europa e Stati Uniti con Direttori quali Mehta, Karabtchevsky, Siebens, Heider, Neuhold, Gothoni.

Marco Pierobon ha pubblicato per Accademia 2008 un CD dal titolo “Solo”, accompagnato dall’Orchestra di Fiati delle Marche diretta da Michele Mangani, così commentato da Roger Bobo, leggenda del mondo degli ottoni: “un disco suonato magnificamente, pieno di musicalità, perfettamente inserito nel panorama contemporaneo del trombettismo”.

Ha tenuto MasterClass in USA, Cina, Canada, Inghilterra, Grecia, Germania ed Austria, e per diversi Festival ed Accademie Italiane. Ha inoltre pubblicato un DVD didattico sugli ottoni.

Ha effettuato registrazioni per Sony ed Emi con l’Orchestra dell’Accademia di S.Cecilia (Roma) sotto la direzione di Antonio Pappano.

Dal 2007 è Yamaha Performing Artist e titolare della cattedra di Tromba presso i Conservatori di Bolzano e Reggio Emilia.

Marco Pierobon suona esclusivamente strumenti Yamaha ed imboccature Wedge.

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CORO CANTUS

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 IL CORO CANTUS

MAESTRO appenzellerIl coro Cantus, formato da 25 elementi, nasce nel 2007 sotto la direzione del Maestro Peter Appenzeller, grazie all’impegno di musicisti professionisti e insegnanti di musica provenienti da scuole Waldorf italiane e svizzere, che già da un decennio collaborano condividendo momenti di studio, stages di formazione e concerti, nello spirito proprio della pedagogia steineriana che vede nell’esperienza pratica la fonte principale di educazione. L’insegnamento della musica nelle Scuole Waldorf ha grande rilievo, contribuendo allo sviluppo delle principali qualità necessarie per affrontarele sfide della vita presenti e future.

La prima opera musicale studiata dal coro Cantus, altamente impegnativa e di grande valore storicoartistico, è stata il Requiem di W. A. Mozart.

Si è giunti alla possibilità di offrire il lavoro in forma di concerto, strutturato con il solo coro a 4 voci e l’accompagnamento del pianoforte.

Il concerto è stato ospitato in luoghi di grande prestigio: la Sala Teologica della Basilica del Santo a Padova, S. Giacomo Maggiore a Bologna, l’Abbazia cistercense di Valvisciolo a Sermoneta, la chiesa di S. Michele a Conegliano Veneto.

Il processo dentro la musica ha dato a ciascuno una grande possibilità di crescita e di confronto, pertanto l’organizzazione di concerti, non è il solo punto importante dell’attività. Cantus significa anche buon orecchio, modo di cantare, l’arte della “voce bianca”, del “sotto voce”, così come ci indica lo stesso Mozart!

Nel 2011 il coro ha lavorato alla messa in scena dell’opera musicale Frate Francesco, scritta e diretta dal Maestro Appenzeller, in collaborazione con la scuola steineriana “Garagnani” di Bologna e realizzata al teatro Testoni della stessa città, unendo le capacità musicali a quelle pedagogiche.

Nel 2012 il coro ha partecipato al progetto del Flauto magico di Mozart, nella città di Latina, presso il teatro comunale, con la collaborazione del Liceo scientifico statale “Grassi”, che ha curato la regia teatrale e l’organizzazione con la direzione artistica del Maestro Appenzeller.

L’ultimo progetto ha visto il coro Cantus impegnato nello studio e nella concertazione della MariazellerMesse per coro a 4 voci di Joseph Haydn, eseguita a Milano nell’aprile del 2013 presso la Chiesa di S. Maria delle Grazie al Naviglio. In questa occasione gli allievi di II III e IV classe della scuola steineriana Cometa di Milano insieme al Coro Cantus hanno inoltre presentato alcuni canti estratti dall’opera musicale Frate Francesco.

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LORENZO RICCHELLI sax solista “Premio Antonio Salieri 2014” – GABOON KO pianoforte

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“ARTISTI VARI”

 

 LORENZO RICCHELLI sax solista

“Premio Antonio Salieri 2014”

 LORENZO RICHELLILorenzo Ricchelli 25enne, diplomato con 10, lode e menzione d’onore sotto la guida del M° Mario Giovannelli presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza. Nello stesso Istituto sta portando a compimento gli studi del Biennio Accademico di secondo livello in Saxofono ad indirizzo Cameristico-Orchestrale.

Come solista ha conseguito importanti riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali aggiudicandosi:

– Primo Premio per la “Borsa di studio Orchestra di Fiati di Soncino” Piacenza 2011,

– Primo Premio al XIII Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Riviera Etrusca” cat. “Fiati Solisti” Piombino 2012,

– Secondo Premio al V Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale “Città di Treviso” categoria “Solisti” 2013,

– Primo Premio al Concorso Internazionale “Svirel 2013″ di Štanjel na Krasu cat. “Solo Winds, Brass and Percussion” Slovenia 2013,

– Primo Premio Assoluto (100/100) al V Concorso Internazionale “Premio Salieri” di Legnago categoria “Fiati Solisti” 2014,

– Premio “Musica ’900″ al V Concorso Internazionale “Premio Salieri” di Legnago 2014,

– Premio “Magnani” al V Concorso Internazionale “Premio Salieri” di Legnago 2014,

– Premio “Salieri 2014″ al V Concorso Internazionale “Premio Salieri” di Legnago 2014,

– Secondo Premio al VII Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Piove di Sacco” cat. “Solisti” 2014.

Si è esibito da solista nel “Concerto per saxofono contralto e orchestra d’archi” di Pierre-Max Dubois con l’Orchestra del Conservatorio di Piacenza e nelle “Variazioni sul Carnevale di Venezia” per saxofono baritono e Orchestra di Fiati di Paganini/Palazzani con l’Orchestra di Fiati di Vallecamonica.

Sarà solista nel “Concerto in Mi bemolle” per saxofono e orchestra d’archi di Aleksandr Konstantinovič Glazunov con l’Orchestra de “I Virtuosi Italiani” in programma per marzo 2015. Ha partecipato a Master class strumentali con musicisti di chiara fama quali Nobuya Sugawa, Daniel Gauthier, Eugene Rousseau, Lev Pupis e Levente Puskàs.

Ha preso parte al mastercourse di Saxofono alla “Young Musicians’ Summer Academy 2014” svoltosi presso la University of Debrecen in Ungheria, collaborando con il Quartetto di Saxofoni dell’Università. Ha collaborato in più produzioni con l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova (saxofono soprano, contralto, tenore, baritono e basso) e con l’Orchestra Filarmonica Italiana (saxofono tenore). Suona nell’Orchestra “Fiati di Vallecamonica” (saxofono soprano e contralto).

Ha collaborato inoltre con la “Brescia Wind Orchestra” (saxofono tenore) e con l’Orchestra di Fiati del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza (saxofono soprano, contralto, tenore e baritono). Nell’ambito cameristico si è esibito in concerti in Italia e all’estero in differenti formazioni: Quartetto di Fiati “Quadrophobia” (saxofono contralto e soprano), R&S Ensemble (saxofono contralto), Quartetto di saxofoni “Sevilla” (saxofono baritono), Duo Ricchelli-Palazzani (saxofono e organo), Ensemble “Nuages” (saxofono baritono), Ensemble di Saxofoni del Conservatorio di Piacenza (saxofono contralto).

Ha effettuato le seguenti incisioni discografiche:

– “Suoni di una Pastorale moderna” con L’R&S Ensemble per l’Associazione Sarabanda di Nave (BS),

– “In Quattro” con il Quadrophobia Wind Quartet per l’Associazione Treottavi di Brescia,

– “10 anni” con la Sarabanda Big Band per l’Associazione Sarabanda di Nave (BS),

– “2003-2013” con l’Orchestra di Fiati di Vallecamonica per l’Associazione Brescia Philharmonia

– “Danze Pazze” con l’Orchestra di Fiati di Vallecamonica per le Edizioni Musicali Scomegna Ha tenuto una serie di incontri di approfondimento strumentale organizzati da Filarmoniche delle province di Brescia e Monza Brianza. Ha studiato direzione con il M° Denis Salvini partecipando agli stage intensivi dei Maestri Dennis Louis Johnsohn e Manuel Mondèjar Criado.

GABOON KO pianista

untitled tastiera 2Gaboon Ko, nata a Seoul (Corea del Sud), si è laureata in pianoforte nel 1995 presso l’Università “Chugye” di Seoul e in seguito presso l’Università Superiore “Sungshin”.

Dal 2011 al 2013 è stata assistente della classe Anna Sorrento per il repertorio vocale. Svolge attività di collaborazione pianistica all’interno e all’esterno del Conservatorio di Piacenza

FEDERICO GUGLIELMO 1° violino barocco – I Solisti Filarmonici Italiani

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“ARTISTI VARI”

 

FEDERICO GUGLIELMO violino barocco

 

Federico Guglielmo, primo violino di “spalla” del The Academy of Ancient Music di Christopher Hogwood nonchè direttore dell’ensemble L’Arte dell’Arco. Invitato come solista al Vivaldi Festival a capo della Handel & Haydn Society di Boston.

Ha vinto alcuni tra i maggiori concorsi nazionali (Vittorio Veneto) ed internazionali di violino e musica da camera (Primo Premio al Vittorio Gui di Firenze, U.F.A.M. di Parigi, Mozart di Toronto, S. Lorenzi di Trieste). La sua ricca discografia, che conta più di 50 di titoli per Denon, Deutsche Harmonia Mundi/BMG Classics, Chandos, Dynamic, Stradivarius, Pavane, Tactus, Velut Luna ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali dalla critica specializzata (Gramophone, Diapason, Fono Forum, Fanfare, Cd Classica).

Diplomato a 18 anni al Conservatorio di Venezia si è poi perfezionato in violino con S.Accardo, V.Spivakov e I.Stern, in musica da camera con membri dei Quartetti Amadeus, La Salle, del Trio di Trieste e del Trio Beaux-Arts, in direzione d’orchestra con G.Gelmetti mentre C.Hogwood ne ha seguito la passione per il repertorio antico.

Primo Premio al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” del 1991 si è anche laureato al concorso nazionale di violino di Vittorio Veneto e agli internazionali di musica da camera di Londra, Parigi, Toronto. Dalla Carnegie Hall di New York al Grosses Musikverein di Vienna, dalla Suntory Hall di Tokyo ai festival di Bergen, Istanbul, Potsdam e delle Canarie, dalla Società del Quartetto di Milano al Teatro Colon di Buenos Aires in questi venti anni di attività Federico Guglielmo si è esibito un migliaio di volte praticamente in tutti i maggiori centri musicali del mondo ed ha realizzato più di cento cd (Denon, BMG, Deutsche Hamonia Mundi, Chandos, CPO, ASV, …) come solista e camerista e con una particolare attenzione alla musica violinistica italiana del XVIII secolo.

E’ stato solista nei Concerti per violino di Bach sotto la direzione di G.Leonhardt ed in una delle prime letture storicamente informate del Concerto di Beethoven con C.Hogwood. Animatore di programmi dedicati al virtuosismo violinistico italiano di Corelli, Vivaldi, Tartini, Geminiani, Veracini e Locatelli con il gruppo con strumenti d’epoca L’Arte dell’Arco da lui fondato nel 1994 apprezza molto anche le contaminazioni culturali dirigendo e suonando regolarmente con The Academy of Ancient Music, The Handel & Haydn Society di Boston e numerosissimi gruppi italiani ed europei.

È titolare della cattedra di Musica d’insieme per archi al Conservatorio L.Cherubini di Firenze e tiene masterclass di violino barocco in Italia ed all’estero. Suona un violino con montatura barocca di Bernardus Calcanius (Genova, 1710) ed un violino di Gennaro Gagliano (Napoli, 1757).

 

I SOLISTI FISARMONICI ITALIANI

 

Sono considerati oggi tra le più importanti orchestre da camera a livello internazionale e raccolgono la lunga esperienza e l’eredità maturata in più di venti anni prima con I Virtuosi di Roma e poi con I Solisti Italiani.
Tutti i componenti del gruppo hanno una rilevante attività concertistica, suonano come “Prime Parti Soliste” nelle maggiori orchestre italiane, o sono vincitori dei più importanti concorsi internazionali (Vittorio Gui, Stradivari, Viotti, ARD di Monaco, Parigi, Londra).
I Solisti Filarmonici Italiani affrontano un repertorio che origina nella musica da camera per giungere all’orchestra d’archi, suonando prevalentemente senza direttore. Unici in Italia, si alternano in tutti i ruoli quali Solisti, Concertatori e Prime Parti. Degni di particolare menzione nella loro attività internazionale, che li vede ospiti regolari in Nord e Sud America, Giappone ed Estremo Oriente, Sud Africa oltre che in tutta Europa, sono gli inviti ad Amsterdam (Concertgebouw), Berlino (Philarmonie), Bonn (Beethovenhalle), Monaco di Baviera (Herkulessaal), Vienna (Musikverein), New York (Metropolitan Museum e Carnegie Hall), Washington (Kennedy Center), Chicago, Cleveland, Boston, Buenos Aires (Mozarteum Argentino e Teatro Colón), San Paolo, Rio de Janeiro, Parigi (Salle Pleyel), Madrid (Auditorio Nacional), Barcellona, Milano (Società del Quartetto), Roma, Istanbul (Festival), Taipei (National Concert Hall), Seoul (Arts Center), Hong Kong, Tokyo (Suntory Hall e Opera City), Osaka (Symphony Hall e Izumi Hall).

Le loro esecuzioni sono state apprezzate dalla critica del New York Times, Washington Post, Corriere della Sera, Suddeutsche Zeitung e segnalate in riviste specializzate quali Diapason, Le Monde de La Musique, Fono Forum, Cd Classica e Amadeus per la vivacità interpretativa, il grande virtuosismo e la luminosità del suono. Hanno suonato frequentemente in concerti e tour con amici quali Kathleen Battle, Hansjorg Schellenberger, Milan Turkovic, Michala Petri, Mstislav Rostropovich, Charlotte Margiono, Paul Badura-Skoda, Andrea Griminelli. Hanno registrato per le maggiori emittenti radiofoniche in tutto il mondo.

Numerosi i loro cd con diverse Case Discografiche e prevalentemente per Denon Nippon Columbia, DECCA, Stradivarius, CPO ed Exton con cui hanno recentemente inciso le musiche per orchestra d’archi di Grieg, le opere da camera e per film di E. Morricone e N. Rota, brani strumentali inediti e virtuosistici dell’Ottocento italiano, famosi brani del Barocco Italiano trascritti per orchestra d’archi da Respighi e Zandonai ed i Concerti di A. Vivaldi per flauto con Andrea Griminelli.

Tra le future attività vanno segnalate l’incisione dei lavori per archi di P.I.Tchaikovsky per CPO, i tour in Giappone ed Estremo Oriente, oltre alla registrazione di 2 nuovi CD per Denon e Meister Music.